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Misure dispensative e strumenti compensativi per i DSA

17 dicembre 2012

Misure dispensative

Per il DSA sono previste misure dispensative: si evitano la lettura ad alta voce, la stesura di appunti, la ricopiatura di testi (meglio usare appunti scritti da altri), i dettati, le domande di difficile interpretazione o con doppia negazione, alcune tipologie di esercizi (per esempio la traduzione dall’italiano in inglese, la trasformazione di frasi, la semplice applicazione meccanica della struttura grammaticale); non gli si chiedono definizioni grammaticali teoriche. Sarebbe utile – come accade nel mondo anglosassone – poter utilizzare le abridged versions (versioni ridotte) dei testi in uso.

Strumenti compensativi

Dato che al dislessico serve attivare più canali sensoriali insieme e che i DSA sono generalmente bravissimi a usare i mezzi forniti dalla tecnologia, si possono usare in classe degli strumenti compensativi tecnologici:

  • LIM = lavagna interattiva multimediale;
  • PC con videoproiettore;
  • registratore (CD, MP3);
  • Smart Pen (penna “intelligente” che registra, e recupera la voce del docente, digitando una parola);
  • dizionario elettronico.

Senza trascurare gli strumenti compensativi non tecnologici:

  • lettura ad alta voce (eseguita dal docente o dai compagni),
  • schemi, riassunti, mappe,
  • aumento del tempo a disposizione,
  • abitudine a porre quesiti “dal posto” per monitorare gli apprendimenti.

 Anche a casa, il DSA può utilizzare strumenti compensativi tecnologici:

  • PC con correttore ortografico;
  • sintesi vocale;
  • software specifici (testi digitali, mappe);
  • strumenti per l’audio: registratore, lettori Mp3;
  • Internet;
  • dizionario elettronico;
  • traduttore.

E non tecnologici:

  • schemi propri;
  • appunti del docente o dei compagni;
  • tavole con le regole grammaticali;
  • tabelle verbali con paradigma irregolare;
  • affiancamento per lo studio pomeridiano.
Il dizionario elettronico

Il dizionario elettronico contiene tutte le voci tradotte dalla lingua straniera all’italiano e viceversa; funziona come correttore ortografico, risolve cruciverba e anagrammi, ricerca verbi frasali, funge da calcolatrice e da convertitore. Il dispositivo è utile a casa e per le verifiche in classe. Viene incontro alle esigenze espresse dai docenti; infatti è un sistema chiuso: non si collega al web e non si possono caricare altri contenuti.

Il libro digitale e la penna intelligente

Il libro digitale e la penna intelligente si usano in classe con la LIM e a casa con il PC. La penna scrive su qualsiasi foglio, trasferisce le note al PC, converte scritture a mano, memorizza disegni, note, musica, …

È possibile sfogliare le pagine digitali, attivare contributi audio e video, effettuare autovalutazioni con esercizi interattivi, interagire con le immagini, scaricare materiale supplementare dal web.

Software

Molti software sono gratuiti, per esempio alcuni di quelli che si possono usare per fare mappe mentali, concettuali e schemi (VUE, CMapTools, Freemind) e per la sintesi vocale (Balabolka, Dspeech, LeggixMe, ReadSpeaker). Tra questi, per esempio, ReadSpeaker  (vocalizzazione) è un servizio online basato su server esterno che permette la lettura ad alta voce di un testo da siti web. Esistono anche diversi software non gratuiti, come Highlighter, Superquaderno, Supermappe, Carlo II, Carlo Mobile.

Il rapporto tra docente e studente

È importante che si instauri un rapporto costruttivo tra docente e studente: quindi è fondamentale condividere gli obiettivi, esplicitare le modalità degli esercizi, sostenere costruttivamente, evitare l’approccio punitivo e non rinforzante, abituare gli alunni all’autocorrezione e all’autovalutazione. Ricordiamoci che tutto ciò che non è vietato è permesso e va a vantaggio di tutta la classe; queste strategie sono per la maggior parte valide per tutti gli studenti perché incrementano l’attenzione di tutta la classe, rendono più coinvolgente la lezione frontale, stimolano la partecipazione attiva degli studenti.

Il dislessico, poi, trarrà vantaggio da accorgimenti particolari, che è bene sintetizzare:

  • fornire e favorire l’uso di schemi, mappe mentali e mappe concettuali, anche su supporto digitalizzato e incentivarne l’uso durante le interrogazioni per favorire l’esposizione;
  • permettere allo studente di esercitarsi in situazioni simulate con il compagno nel ruolo dell’insegnante;
  • consentire la libera circolazione degli appunti in classe;
  • astenersi dal richiedere uno studio mnemonico e nozionistico con termini tecnici difficili o parole a bassa frequenza da ricordare;
  • collaborare con i docenti tutor pomeridiani, concordando obiettivi;
  • prestare attenzione alla gestione del diario (insegnanti);
  • prestare attenzione alla gestione del tempo (genitori);
  • adottare un libro di testo utilizzabile con la LIM, Lavagna Interattiva Multimediale.
Quali strumenti sono più utili?

Le mappe mentali aiutano a ridurre, memorizzare, studiare; sono utili per ripassare, in occasione di test scritti o orali; favoriscono un’esposizione fluente; rappresentano una traccia di testo. Naturalmente occorre insegnare come si costruiscono; alcune scuole forniscono mappe “certificate”, poste su carta intestata della scuola.

Più difficili, e quindi meno fruibili per i DSA, le mappe concettuali, le rappresentazioni grafiche di concetti sinteticamente espressi attraverso parole, nodi, frecce. Ad esse si perviene durante gli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado.

I DSA devono superare la sofferenza psicologica che li caratterizza e vincere gli ostacoli, anche mediante l’uso di strumenti, sotto la guida attenta dei docenti e dei familiari. I cinque anni della scuola secondaria di secondo grado rappresentano per lui o lei la più grande delle sfide!

COMMENTI / 3

  • Adriana Mollica

    Sono un insegnante di scuola media- lingua inglese con diversi allievi dislessici in classe di diverse fasce di età sto usando e collaboro molto con la referente DSA della scuola , devo dire che con l’apertura al dialogo con l’allievo e la sinergia tra docente e famiglia , con pazienza e costanza i miei allievi stanno superando molti ostacoli primo fra tutti “non sentirsi diversi”. Tutto ciò che ho letto lo sto usando sia per loro sia per tutta la classe , lavorare con mappe mentali, grafici e quando si può alla LIM è utile, ma non abbiamo la Lim sempre e in tutte le classi, quindi i genitori che hanno potuto hanno fornito il pc.

    Credo che comunque farò tesoro di tutte le indicazioni appena lette. L’unico aspetto un po’ complicato per l’inglese che è stato adottato un testo a scuola che non fornisce ancora le attività semplificate e allora le sto costruendo da sola!!!!!! Ed è un lavoro impegnativo.

  • Paola Fantoni

    Risposta per prof.ssa Adriana Mollica – post in data odierna
    La chiave di lettura è proprio questa!
    Ciò che molti docenti di scuola secondaria di primo e di secondo grado (soprattutto) non comprendono ancora – ahimé – è che la didattica da attuarsi in classe non è solo riservata al dislessico, ma vale per tutta la classe. Per quanto riguarda invece il testo non dotato di prove valutative modificate ad uso e consumo dei DSA, potrei suggerirLe “Brilliant!” – edito dalla casa editrice Pearson che ci ospita. Buon lavoro!

  • Dina Bennati

    Mia figlia certificata DSA si è abituata a usare i pad come strumento compensativo. Ora la nuova scuola mi dice che i pad non ammesso. Questo dovuto al fatto che alla maturità non sarebbe poi possibile usarlo. Anche il PC di proprietà non è ammesso durante le verifiche. Solo quello della scuola con i programmi della scuola.

    È corretto ? Dove posso avere informazioni oggettive?