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Castello di Masino

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FAI… la guida per un giorno

di Davide Coero Borga

8 maggio 2012

Guide turistiche in erba quelle dell’Istituto Tecnico Turistico Piero Martinetti di Caluso. Le abbiamo scoperte durante le giornate di primavera del FAI a Caravino, in provincia di Torino, alla prova con il pubblico non facile per numeri e composizione che ha riempito le sale del castello di Masino. Il castello è un bene del Fondo Ambiente Italiano dal 1988 e prima fu un baluardo strategico tra Ivrea, Vercelli, la Valle d’Aosta e la Pianura Padana, che appartenne ai conti di Masino, discendenti del re d’Italia Arduino.

Maria Pia Marchetto, docente di discipline turistiche, e Cosetta Borelli, professoressa di arte, ci hanno spiegato com’è nata l’iniziativa, cinque anni fa. «Un contributo del Ministero ci ha permesso di coprire le spese logistiche e siamo riusciti a offrire ai ragazzi del triennio una possibilità concreta di lavorare come volontari nel castello» racconta Marchetto. «Oggi gli studenti delle terze vengono affiancati nelle guide dai ragazzi del primo anno, cui verrà ceduto il testimone negli anni seguenti. Imparano a confrontarsi con il pubblico, declinando l’arte in racconto e mettendoci l’entusiasmo che gli è proprio».

Un progetto di stage che funziona bene e a cui il FAI ha voluto dar seguito con risorse proprie, anche quando è venuto meno il contributo economico del Ministero. Oggi il Martinetti seleziona esclusivamente i ragazzi eccellenti per l’esperienza in castello: anche se si tratta di puro volontariato sono richieste serietà e la media del 7 in tutte le materie. E tuttavia i 27 allievi del primo anno hanno fatto tutti richiesta per diventare apprendiste guide, lavorando per migliorare i risultati scolastici ed arrivare preparati alle giornate di apertura del castello.

L’esperienza con i turisti, numerosi, più e meno colti, italiani e stranieri, ha regalato loro maggiore sicurezza anche sui banchi di scuola. Riabilitati alla parola dal pubblico eterogeneo incontrato in visita, hanno imparato a esprimere meglio concetti e opinioni. Articolando, modulando il registro linguistico, spiegando con maggiore dovizia di dettagli.

Experientia docet.

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