Pearson

Imparare sempre

Pietro Olla Foto: Pietro Olla

espresso # /

La fisica spiegata da un clown

di Elisa Manera

18 luglio 2013

Imparare la scienza in modo bello e divertente può influenzare il percorso scolastico dei ragazzi? L’iniziativa Circus Explainer, nata dall’esigenza di proporre nuovi modi di arginare la dispersione scolastica che caratterizza la Sardegna, solleva domande importanti. Secondo il rapporto Atlante dell’Infanzia a rischio (Save the Children, dicembre 2012, http://link.pearson.it/DA3BA2C0), il 25% dei ragazzi sardi abbandona gli studi dopo la licenza media, uno dei tassi di abbandono scolastico più alti d’Europa. Anche i risultati dei Test PISA e INVALSI mostrano una situazione poco incoraggiante: per quanto riguarda le competenze scientifiche, i ragazzi sardi sono fermi alla quartultima e quintultima posizione. Ma conquistare l’attenzione dei ragazzi e far nascere in loro un interesse autentico per la scienza spesso non é un’impresa semplice. Pietro Olla, ingegnere di formazione, comunicatore scientifico per passione e professione, ha pensato di sfruttare il potere comunicativo delle tecniche teatrali e circensi per promuovere una didattica alternativa e cercare così di prevenire l’abbandono precoce degli studi.

L’idea è che insegnamento e divertimento possono andare di pari passo e anche uno spettacolo bello può fare didattica

spiega Pietro, che con il suo progetto ha vinto un bando del comune di Cagliari contro la dispersione scolastica. Circus Explainer è una figura a metà tra l’insegnante e il clown, che ha il compito di creare una situazione di apprendimento informale per il suo pubblico. «Non sono un clown nel senso tradizionale del termine: mi vesto di nero e non ho sempre il nasone rosso. Ma non sono neanche un insegnante vero e proprio. Mi pongo come mediatore didattico: creo una situazione in cui i ragazzi imparano un’abilità scientifica specifica giocando. La mia non è didattica, ma nemmeno non-didattica: diciamo che faccio a-didattica. A un certo punto scompaio dalla scena, mentre i ragazzi continuano l’attività ludico-teatrale da protagonisti. Resto fuori ad accompagnarli nel gioco e introduco loro concetti matematici e fisici così, senza che si accorgano che stanno imparando».

Embedly Powered

In un’aula senza banchi e senza sedie, il Circus Explainer ripete le consegne a voce alta, mentre i ragazzi, a ritmo di tamburello, camminano sopra una zattera immaginaria che galleggia sul mare calmo, giocano con oggetti di legno e lavorano sull’equilibrio del proprio corpo. Le metafore, i richiami e le allusioni diventano un mezzo per spiegare in modo accattivante concetti e fenomeni complessi come l’energia, il baricentro, il giroscopio. I giochi di abilità circense insegnano ai ragazzi l’equilibrio dei corpi, il movimento e l’arresto, la stabilità e l’instabilità. Il Circus Explainer deve riuscire a unire tante abilità diverse: non solo la capacità di ascolto e di giocoleria e la presenza scenica, ma anche l’ironia tipica della comunicazione teatrale e il massimo rispetto per i ragazzi.

clicca qui sotto per aprire la galleria fotografica del progetto di Pietro Olla:

 

Grazie a questi strumenti, la conoscenza scientifica, destinata ai bambini di ogni età, dai 3 ai 99 anni, si consolida anche fuori dall’aula, entra nelle biblioteche e sale sui palcoscenici. Sfrutta non solo le tecniche dei laboratori clown ma anche la gestione positiva dei conflitti e il ruolo dell’emozione nella didattica. «È difficile dare una misura dell’efficacia di questa iniziativa. Quello che vedo è l’entusiasmo dei ragazzi che partecipano e ciò che mi dà più soddisfazione è proprio la possibilità di trasmettere conoscenza. Fare il clown per strada, poi, mi ha aiutato molto a sviluppare sia l’ascolto sia la capacità di reagire al mio pubblico: per strada devi stare attento a tutto, anche a chi si piega per allacciarsi le scarpe. Un po’ come in classe».

Per approfondire: scopri Circoscienza, il sito di Pietro Olla, con l’elenco e le foto dei suoi progetti.

 

COMMENTI / 576

INVIA IL TUO COMMENTO

 

Prima di pubblicare un commento, assicurati che sia pertinente alla discussione in corso, non abbia contenuto offensivo, calunnioso, diffamante, razzista, sessista e non violi le leggi italiane. La redazione si riserva il diritto di cancellare commenti non consoni con controlli a campione.