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Sondaggio: che cosa ne pensate dei tablet?

3 dicembre 2012

I tablet, o tavolette elettroniche, si stanno diffondendo rapidamente e c’è grande interesse anche per le possibili applicazioni scolastiche. Secondo voi che cosa succederà?

Partecipate al nostro sondaggio!

Che cosa ne pensate dei tablet?

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Scopri i risultati dei precedenti sondaggi nella pagina dedicata.

COMMENTI / 27

  • Carmelo

    Io vorrei sapere se esistono dei casi di utilizzo dei tablet a scuola. Grazie.

  • Viola

    Non so se sia un vantaggio avere dei PDF nei tablet invece che i libri di carta. Bisognerebbe provare ma a me sembra più facile studiare sui libri di carta.

  • Lorenzo

    Purtroppo ci vorrà del tempo perché si diffondano, ed è un peccato. Il vantaggio che potrebbero avere i ragazzi di oggi rispetto a quando ero giovane io è invidiabile: tutta la biblioteca sempre con loro! Fossero anche in PDF, sempre di cultura si tratta, non è che i libri valgono di meno perché non sono di carta.

  • Marta

    Non è una questione di utilità o meno, la verità è che ormai non avere a disposizione internet è una delle disciminanti più grandi. I tablet portano internet in mobilità, più dei cellulari: non so come riusciremo a usarli a scuola, ma sono convinta che le classi con cui avremo a che fare saranno molto diverse dalle attuali e noi ci troveremo ad affrontare classi sempre meno omogenee. Non sarà facile, ma non sarà colpa della tecnologia.

  • Gabry

    I tabletpossono essere uno strumento potente, il problema è riuscire a contenere la distrazione in classe.

  • Loredana Carminati

    Non condivido la politica delle case editrici. Il costo dei testi digitali è esagerato e non giustificato. Per di più il testo è disponibile per gli studenti solo per poco più di un anno. A questo aggiungiamo che studiare su un file PDF non è un’innovazione!

  • La redazione

    Cara Loredana, non ci sono solo i PDF, la invitiamo a scoprire i nostri prodotti digitali per il mondo mobile nel sito http://app.pearson.it/index.php

  • Fiammetta

    Più che altro vorremmo saperne un po’ di più su quello che si può fare a scuola, di che cosa c’è a disposizione oltre ai libri e a quello che si può trovare su internet, come video e PDF scaricabili.

  • Asterix

    I tablet saranno importanti, ma sarebbe bene che si pensasse un po’ di più anche alla struttura: alcune scuole in Italia sono in condizioni penose, fra un po’ ci toccherà fare lezione nei prati…

  • Gigi

    Le case editrici sembrano non avere una vista “lunga”! Sembrano cercare di salvare i propri profitti, ma così facendo rischiano di essere tagliate fuori in futuro.
    Esempio classico è il software “ScuolaBooK” ! Dopo aver adottato i libri (per 6 anni avranno incassi sicuri!!!) Il software mette una marea di paletti e limitazioni all’uso della versione digitale dei libri! L’app di Android è quella con le votazioni più negative che io conosca! Se questa è la “modernità” delle nostre case editrici…siamo proprio alla “frutta”

  • La redazione

    Gentile Gigi, la invitiamo a scoprire anche le nostre app per i dispositivi portatili (http://app.pearson.it/index.php), e in particolare la nostra applicazione per leggere i libri digitali interattivi multimediali per tablet, Pearson eText, già disponibile per iPad al seguente link https://itunes.apple.com/it/app/pearson-etext/id410315894?mt=8.

  • Vacuum

    Prima i netbook, ora i tablet tempo tre anni e saranno obsoleti.
    Utili come integrazione allo studio, ma non indispensabili.

  • Solaris

    Tablet o non tablet, il problema è sempre lo stesso: riuscire a far capire ai ragazzi che studiare è importante. E questo non dipende certo dai tablet, che concordo con Vacuum, sono solo di passaggio – anche se secondo me non è una questione di indispensabile o meno, ci sono, sono un mezzo, i ragazzi li usano. E’ un po’ come dire che i telefonini non sono indispensabili, certo che non lo sono, ma chi ne fa ora a meno?

  • Sandy

    Poveri noi, ogni due per tre una diavoleria nuova!

  • Gyann

    Il problema è che nel tablet la distrazione è a un clic…

  • GBG

    Ho una prima liceo e usiamo il tablet, per ora, per quanto mi riguarda, come e-reader. La connessione al web per gli studenti è limitata per scelta della dirigenza e così si perde il plus che il tablet offre. La distrazione e le difficoltà tecniche (non tutti i 14enni sono maghetti digitali) stanno rallentando l’attività ma speriamo di migliorare.

  • CINZIA SECCHI

    I GIOVANI NON SONO PRONTI PER AVERE TRA LE MANI STRUMENTI COSI’ POTENTI…….LA LORO MATURITA’ NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI CREERA’ PROBLEMI AI SISTEMI PRODUTTIVI IN TUTTI I SETTORI. NELLE MANI DEGLI ADULTI IL LIVELLO DI MATURITA’ POTREBBE DARNE UN USO SALVA CRISI, MA SE CALCOLIAMO CHE IN GENERALE LE PERSONE RESPONSABILI FRA GLI ADOLESCENTI , GLI ADULTI E GLI ANZIANI E’ MOLTO BASSA IO PERSONALMENTE AFFERMO DI TEMERE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. SECCHI CINZIA

  • MARIA LUISA PONZONE

    iNSEGNO IN UNA CLASSE PRIMA CON LA SPERIMENTAZIONE DIGITALE: I RAGAZZI HANNO I TABLET E GLI INSEGNANTI COSTRUISCONO CON LORO I LIBRI DI TESTO (METODO IMPARADIGITALE SUL MODELLO DI QUELLO DEL LICEO LUSSANA DI BERGAMO).
    I TABLET SONO UNO STRUMENTO STRAORDINARIO PER LA NAVIGAZIONE, MA INSUFFICIENTE PER L’ATTIVITà DIDATTICA: MOLTO MEGLIO UN NOTEBOOK, CHE TI CONSENTE UN’OPERATIVITà MOLTO PIù ARTICOLATA ED è MOLTO PIù RAZIONALE E ORDINATO NEL LAVORO. PERCIò LE PROSSIME DUE PRIME DIGITALI AVRANNO IL NOTEBOOK.
    M. LUISA PONZONE – ASTI

  • Chiara Feccia

    Nel nostro istituto superiore è partita la sperimentazione “Generazione web” su due classi prime e due terze e i docenti coinvolti stanno facendo sperimentazione sull’uso della lim.
    I ragazzi non hanno il tablet ma il netbook: ho chiesto a qualche collega come se la cavano per studiare visto che i libri sono in file pdf. Se per le materie scientifiche ci sono pochi problemi (molti esercizi e poco testo), per le materie letterarie è più utile e maneggevole il libro misto, cartaceo con espansione web.
    Il fatto che i ragazzi “smanettino” continuamente con cellulari e pc non è sinonimo di capacità di studio e di ricerca in internet: il ruolo di insegnanti e genitori (troppo pronti a dotare i figli di strumenti dei quali non conoscono le potenzialità nel bene e nel male) a questo punto è decisivo per indirizzare ad uno responsabile e creativo della tecnologia e della rete… C’è molta strada da fare!

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