Pearson

Imparare sempre

espresso # /

Studenti e docenti, più vicini con la LIM

di Stefano Glenzer

5 giugno 2012

In questo articolo la seconda parte della nostra indagine sulla LIM.

La LIM è una strada efficace per attirare l’attenzione dei ragazzi e renderli più partecipi. Parola dei professori delle scuole secondarie di primo grado che le LIM utilizzano da tempo, intervistati da Gfk Eurisko per la prima indagine sull’utilizzo delle LIM di Pearson Italia.

Secondo il 95% di loro è stato facile abituare gli studenti a questo nuovo strumento e il 96% ha notato un buon interesse verso le lezioni svolte con le LIM. Per l’83% dei docenti intervistati anche l’attenzione dei ragazzi è migliorata.

Alcuni insegnanti hanno parlato di entusiasmo e interesse verso la LIM, che ha migliorato il clima complessivo della classe. Lavorando con le LIM gli studenti fanno più domande, si confrontano, scambiano opinioni tra di loro e con i professori. I quali, nel 91% dei casi, ritengono che l’uso della LIM aiuti la didattica e per il 65% che migliori il rapporto tra alunno e docente.

Più i ragazzi sono giovani e più è facile che si interessino alle lezioni con le LIM. Ma anche il tipo di materia apre degli scenari diversi: nel caso delle discipline umanistiche si dimostrano molto interessati il 65% degli alunni, che diventano il 54% nelle materie scientifiche, il 46% per le lingue e il 42% per le discipline applicate.

I motivi dell’interesse verso le LIM sono molti, tra cui il fatto che gli alunni vogliono dimostrare ai professori di essere in grado di utilizzarle. Forse all’inizio le lavagne sono in parte uno strumento di distrazione, ma poi i ragazzi dimostrano maggiore concentrazione e produttività e partecipando spontaneamente alle esercitazioni.

Non si accontentano di un ruolo passivo ma, notano gli insegnanti, spesso vogliono anche prendersi cura delle LIM: aggiornare i software, fare manutenzione, organizzare e registrare le lezioni per loro non è un’imposizione ma un’esperienza affascinante.

Per contro, una parte dei docenti ha notato che per alcuni studenti è uno strumento già vecchio,  anche se solo l’11% dei docenti ha rilevato atteggiamenti poco collaborativi e maggiore distrazione durante le lezioni.