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Edilizia. Verso costruzioni ad alta efficienza energetica

di Maria Teresa Girasoli, Architetto, Master CasaClima Research Team, Bolzano

23 marzo 2012

In Europa, il settore dell’edilizia è responsabile del 40% del consumo totale di energia e di un terzo delle emissioni di CO2. Ma l’energia è una risorsa troppo preziosa per essere sprecata negli edifici.

La Commissione Europea ha fissato specifici obiettivi da raggiungere entro il 2020, il cosiddetto piano “20-20-20”: riduzione del consumo energetico del 20%, delle emissioni di CO2 del 20%, 20% della quota totale di energia da fonte rinnovabile.

LA PROGETTAZIONE AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA

Il primo passo da fare è dunque adottare tutte le misure possibili per ridurre i consumi. Solo dopo viene l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Bisogna puntare ad una progettazione attenta, che miri a minimizzare i fabbisogni di energia sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Gli edifici devono essere costruiti secondo criteri di efficienza, con particolare attenzione al contesto climatico in cui sono inseriti.

CHE COSA SIGNIFICA? UN ESEMPIO

Il presupposto è l’utilizzo di un appropriato sistema di isolamento, grazie all’uso di materiali con adeguate caratteristiche termo-igrometriche. Un buon isolamento assicura la riduzione delle perdite di calore in inverno e contemporaneamente un ridotto flusso di calore verso l’interno in estate, determinando un considerevole risparmio economico per le spese di riscaldamento e di raffrescamento e tutelando il clima e l’ambiente.

RISANARE L’ESISTENTE

In Italia, però, gli edifici costruiti prima del 1970 costituiscono oltre il 60% del patrimonio edificato e utilizzano energia quasi esclusivamente da fonti fossili. Realizzati prima della legge del 1976 sul contenimento dei consumi energetici, queste costruzioni hanno tecnologie poco efficaci per l’isolamento termico e il risparmio energetico e quindi elevati consumi sia nella stagione invernale sia in quella estiva.

Dalle pareti perimetrali, le coperture, i solai verso spazi non riscaldati e insomma tutti gli elementi costruttivi non coibentati che delimitano l’edificio dall’esterno ci sono perdite di calore significative. I valori di dispersione sono fino a 4 volte i limiti attuali: una situazione poco sostenibile di fronte a una progressiva scarsità delle risorse.

Oggi anche questi edifici possono migliorare la propria efficienza energetica grazie a interventi di risanamento energetico. Gli interventi sono di due tipi: isolamento termico sul lato esterno, noto come “isolamento a cappotto” o sul lato interno. In entrambi i casi vengono applicati pannelli di materiale coibente che vengono incollati e fissati meccanicamente e poi, nel caso del rivestimento esterno, rivestiti con intonaco rinforzato.

I MATERIALI ISOLANTI

La strategia più efficace per ridurre  consumi energetici e quindi le emissioni di CO2 in atmosfera è rappresentata dunque dagli isolanti termici.

I materiali isolanti presentano aspetti positivi o negativi in funzione del modo e della situazione in cui sono utilizzati: un materiale può risultare adatto per alcune specifiche applicazioni, ma non avere un comportamento adeguato in relazioni a condizioni differenti. Per poter scegliere il materiale isolante con comportamento ottimale per una particolare situazione occorre conoscerne in modo approfondito caratteristiche e proprietà.

I materiali isolanti possono essere suddivisi in tre grandi gruppi:

  • materiali isolanti derivanti da materie prime rinnovabili (fibra di legno, canapa, fibra di lino, lana di pecora, cellulosa);
  • materiali isolanti inorganici o minerali (vetro cellulare, lana di roccia, lana di vetro, schiuma minerale, calcio silicato);
  •  materiali isolanti derivanti dal petrolio (polistirene espanso EPS, polistirene estruso XPS, poliuretano PUR).


Approfondimenti
Solar Decathlon

Il crescente interesse verso la progettazione e la realizzazione di edifici caratterizzati da elevate prestazioni energetiche è messo in rilievo dai concorsi e dalle competizioni che negli ultimi anni hanno visto la partecipazione di Università e gruppi di ricerca in tutto il mondo.

Solar Decathlon è un concorso universitario internazionale, promosso dal Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti; obiettivi della competizione sono la progettazione e la costruzione di edifici autosufficienti, che utilizzano solo energia solare e che sfruttano in modo efficiente le risorse naturali.

Durante la competizione i 20 team partecipanti, selezionati tra centinaia di aspiranti, devono progettare, costruire ed utilizzare prototipi abitativi sostenibili ed energeticamente autosufficienti, in grado di acquisire tutta l’energia dal sole e dotati di tecnologie per massimizzarne l’efficienza energetica.

Al momento sono state realizzate 5 edizioni della competizione Solar Decathlon Americana (2002, 2005, 2007, 2009, 2011), che si sono svolte a Washington.

Nel 2010 la competizione si è trasferita anche in Europa, nella città di Madrid, dove si è svolta la prima edizione del Solar Decathlon Europe. La competizione si ispira al Solar Decathlon americano ed è organizzata in collaborazione con il Politecnico di Madrid e il patrocinio del Dipartimento dell’Energia dell’Unione Europea.

La casa MedinItaly

Per la prima volta un team italiano (il team “Med in Italy” composto dalle Università Roma 3 e La Sapienza di Roma, dalla Libera Università di Bolzano e dal Fraunhofer Italia, è stato ammesso al Solar Decatlon che avrà luogo a Madrid nel mese di settembre 2012, dove il progetto italiano sarà in gara con quelli realizzati dalle università del Brasile, della Cina, della Danimarca, dell’Egitto, della Francia, della Germania, della Gran Bretagna, del Giappone, della Norvegia, dei Paesi Bassi, del Portogallo, della Romania, della Spagna e dell’Ungheria.

Il prototipo abitativo realizzato sarà esposto a Madrid nel settembre 2012, dove dovrà superare dieci prove (Decathlon): Architettura, Aspetti costruttivi, Efficienza Energetica, Bilancio energetico elettrico, Comfort interno, Funzionalità della casa, Comunicazione, Industrializzazione e Fattibilità economica, Innovazione, Sostenibilità.

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