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Foto: Mauricio Santana/Corbis

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Enigmistica. Parlare è un po’ giocare

di Ennio Peres, Matematico, divulgatore scientifico ed enigmista, preferisce definirsi "giocologo"

8 ottobre 2013

Le parole costituiscono un insuperabile strumento ludico, non solo per il vastissimo assortimento con cui è possibile reperirle, ma anche per le loro caratteristiche peculiari. Una parola, analogamente a ogni altro simbolo di  comunicazione, è contraddistinta dall’unione di due principali elementi: il significante (la forma ortografica che assume la parola); il significato (il contenuto semantico trasmesso dalla parola). L’associazione tra significato e significante  non è legata ad alcuna legge naturale, come dimostra la grande varietà di idiomi parlati sulla Terra. Di conseguenza, soprattutto nelle lingue basate su un alfabeto, è possibile che più significanti corrispondano a uno stesso significato.

Per esempio, ragionaremeditareponderareriflettereconsiderare  hanno tutti il medesimo significato di pensare; abitazionealloggiodimoradomicilioresidenza hanno il medesimo significato di casa. È anche possibile, però, che a uno stesso significante corrisponda potenzialmente più di un significato, come nel caso di aria, che significa espressione apparentemiscuglio gassoso, inodore e insaporemotivo musicale oppure capitale, che significa molto importantesomma di denarocittà principale di uno Stato.

In linea di massima, i giochi linguistici possono essere suddivisi in due principali categorie: giochi di parole, che richiedono di agire sul significato o sul significante delle parole (indovinelli, crittografie, rebus, anagrammi, metagrammi, Scrabble, Paroliamo, Ruzzle,  e così via); giochi con le parole, che vengono effettuati, manipolando degli insiemi di parole, senza modificarne il significato o il significante (acrostici, lipogrammi, tautogrammi, crucipuzzle, cruciverba, Abaco–zuzzerellone, Blablabla, Taboo, e così via). La categoria dei giochi di parole può essere suddivisa, a sua volta, in tre gruppi: giochi sui significati, che sfruttano essenzialmente i potenziali significati attribuibili alle parole, indipendentemente da come devono essere scritte; giochi sui significanti, che richiedono di agire sulla struttura ortografica delle parole, senza entrare nel merito dei loro possibili significati; giochi misti, che ricorrono, in misura variabile, a entrambi i meccanismi precedenti.

 

 

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