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Il giornalino scolastico: storia, progetti, esempi

10 ottobre 2012

La realizzazione del giornalino scolastico non rientra tra le classiche materie di rito, eppure le redazione scolastiche si organizzano, sperimentano, partecipano con il loro prodotto ai concorsi dedicati, a dimostrazione che il giornalino scolastico è un’esperienza dinamica e coinvolgente. Aggirandosi tra le produzioni giornalistiche scolastiche si scoprono stili diversi, colori, testi brevi e approfondimenti, versioni solo cartacee, ma consultabili attraverso un PDF, oppure on line, con un’attenzione all’attualità o al proprio mondo.

Sulla “carta” gli studenti esprimono esigenze, voglia di mettersi in gioco e di conoscere.

Un po’ di storia del giornalino scolastico

Questo strumento nelle scuole non è in realtà nuovo, né recente: in Europa l’idea nacque nel 1925 dal pedagogista francese Célestin Freinet, che adottò il giornalino scolastico come metodo per insegnare a scrivere meglio. In alcune scuole elementari italiane si preferì, sempre sulla linea metodologica di Freinet, l’esperienza del diario “personale” (ma da condividere con gli insegnanti) e la corrispondenza con un “amico di penna” tra alunni di scuole diverse. In Italia il giornalino scolastico iniziò a farsi conoscere nel secondo dopoguerra, ma sono gli anni ’70 ad accogliere una più ampia e sistematica diffusione, cresciuta fino a oggi e arricchita dal web. Le criticità? Avere le risorse, anche economiche, e la flessibilità giusta per un lavoro in cui la rigidità di una lezione frontale si perde.

Una panoramica tra struttura, temi e approcci

Dal punto di vista della struttura, il giornalino scolastico può vantare diversi approcci e diverse scelte, grafiche e di contenuto. E se si va on line, la varietà aumenta ulteriormente. In rete si trovano schemi e suggerimenti per gli insegnanti, strutture prestabilite, consigli su come organizzarsi. Le redazioni possono coinvolgere l’intera classe o suddividerla in gruppi più piccoli, si possono impostare gli articoli scegliendo di trattare solo notizie interne tratte dal percorso didattico: la gita scolastica, il laboratorio creativo, la lezione di scienze con gli animatori, i corsi extrascolastici proposti alle medie. Oppure aiutare i ragazzi a seguire le notizie di attualità e a riproporle, in modo da stimolarli anche alla lettura di quotidiani. In alcuni casi si tratta di un bollettino sintetico, in altri di volumi ricchi di pagine. Per i più piccoli si dà ampio spazio ai disegni e alle immagini, alle medie si può decidere di arricchirlo con qualche foto ed elemento grafico. I giornalini possono essere anche tematici: scienze, arte, inquinamento…

Una rassegna di giornalini scolastici

Qui elenchiamo qui di seguito alcuni esempi di giornali e vi invitiamo a segnalarci i vostri e a raccontare la vostra esperienza!

Senti chi parla adesso

Tra i premiati dall’Ordine dei giornalisti troviamo il giornalino dell’Istituto Comprensivo Salvatore Aurigemma di Monteforte Irpino in provincia di Avellino. Nato del 2007, Senti chi parla adesso è un appuntamento che si rinnova ogni anno, possiede una sua veste grafica tradizionale e prevede la collaborazione dei tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La redazione è composta da un piccolo gruppo di alunni più grandi, che coordinano le attività insieme agli insegnati. L’idea è stata avvallata dal dirigente scolastico e si è sviluppata con il contributo di due giornalisti. Otto pagine scaricabili in cui trovano spazio sia i ragazzi delle medie sia i più piccoli, con prodotti differenti: attualità per i primi, poesie, disegni, esperienze vissute sui banchi per i secondi. Gli spunti sono molteplici: dal saluto a Simoncelli fino ai baci della pubblicità di un noto marchio di abbigliamento, passando attraverso il “loro” palio. Non mancano le recensioni a libro e film. Uno spazio è riservato al lavoro svolto sul portale dedicato alle scuole di La Repubblica, altra importante vetrina.

Passaggi di tempo

Lo possiamo leggere due volte l’anno, scaricandolo come PDF: si tratta di Passaggi di tempo, il giornalino il cui titolo richiama la canzone Anime Salve di De Andrè dell’Istituto Comprensivo Statale Fabrizio De Andrè di Peschiera Borromeo in provincia di Milano. Nato nel 2005, si è proposto come strumento di dialogo tra alunni e genitori. Vi collaborano tutti: dalla segreteria alla scuola dell’infanzia. Ricco di foto dei momenti scolastici, mantiene una chiave locale, dove tutto ciò che viene raccontato prende le mosse dalla scuola o dal territorio.

Domani sarò grandi

La scuola media Manara Valgimigli di Albignasego, in provincia di Padova è all’avanguardia: dopo 25 anni di giornalino scolastico cartaceo, con uscita annuale, ha deciso di dedicarsi alla versione online aprendo un blog, Domani sarò grande. I testi sono scritti dagli alunni redattori all’interno di un laboratorio pomeridiano. Si parla di attività scolastiche, sondaggi e scrittura creativa. Non manca anche un supporto video, per ora agli inizi.

Codice a Barre

Dall’Istituto di Cultura e Lingue Marcelline di Milano nasce nel 2006 Codice a Barre, prodotto cartaceo degli studenti delle superiori. La redazione è organizzata e seria: scrittura, fotografia, grafica, segreteria di produzione e post-produzione. Purtroppo a disposizione ci sono solo due annate e l’ultima versione, per lo meno on line, è datata 2010.

Chiaroscuro

Suggestivo l’esempio del giornalino del Liceo Statale d’Arte di Roma 2, Chiaroscuro. Sessanta pagine graficamente accattivanti, suddivise in sezioni: La voce degli studenti, Spazio aperto, Stanze dell’arte, Variazioni, Diverso da chi?, Proposte e Angoli di memoria. Il primo numero è datato maggio 2009 e da allora ne sono stati prodotti 5, l’ultimo nel 2011. Un modo diverso di intendere il giornalino scolastico, con riflessioni sulla droga, la mafia, la legalità, nonché una vetrina per i lavori artistici all’interno della scuola, strumento di riferimento e riflessione non solo per gli studenti.

Partita tripla

Una redazione di cinque ragazzi, un tono scanzonato miscelato con una buona dose di professionalità, l’annuncio, per mancanza di fondi, dell’addio al giornalino, proprio quello che ha visto la vittoria al concorso dell’Ordine dei giornalisti, e 40 pagine dense di foto, buoni articoli e spunti sia locali sia attuali. É questo il fulcro di Partita Tripla, prodotto dall’Istituto Tecnico Commerciale Liceo delle Scienze Umane Guglielmo Oberdan di Treviglio.

Lo Zibaldone

Anno 1952: nasce Lo Zibaldone. Nulla a che vedere con Leopardi, si tratta invece del giornalino scolastico del Liceo Classico Annibale Mariotti di Perugia. Del giornale storico ne è stata fatta una raccolta, ma ora gli studenti si devono cimentare con il presente e con questa importante eredità. Cartaceo e solo per alcuni numeri scaricabile come ebook (l’ultimo in PDF), si presenta semplice e minimalista, come un bollettino o quotidiano di 12 pagine, con cadenza bi-trimestrale. Anche qui troviamo attualità e realtà locale miscelati insieme con una predisposizione per quest’ultima parte, almeno nel numero disponibile: Eurochocolate, elezioni scolastiche e uno speciale sullo storico “Zibaldone”. Con una vena nostalgica.

Babel

Fanno talmente sul serio da avere anche una WebTV, Babel, oltre al giornalino scolastico premiato dall’Ordine. Si tratta della scuola Tommaso Campanella di Belvedere Marittimo, Cosenza. Il prodotto cartaceo scaricabile ha quattro pagine di attualità a cadenza mensile, pochi fronzoli, tra neutrini, stress, giornate della memoria, politica, crisi e calciomercato. La WebTv, collegata ai temi del giornalino, ha una sua autonomia educativa e formativa, per sperimentare strumenti, linguaggi e la capacità degli studenti di metterci la faccia.

Ostakids

Ostiakids prodotto dalla Scuola Media Statale “Antonio Vivaldi” di Ostia, Roma, è finalmente una vera versione online del giornalino scolastico. Elegante, curato e pulito dal punto di vista grafico, ha una struttura costruita proprio come un vero magazine. La Home raccoglie le notizie principali e recenti, un menù a scorrimento propone altri contributi, e i bottoni colorati permettono la navigazione per argomenti. In alto troviamo il riferimento all’ultimo aggiornamento, mentre sui singoli articoli manca la data: unico neo al quale si può rimediare subito.

UmberTimes. Periodico d’InfoRiflessioneCreatività.

Il sottotitolo solletica già il nostro interesse: informazioni e riflessioni, unite all’estro e alla fantasia degli studenti del Liceo Umberto I di Torino. Siamo andati a conoscerli e ne abbiamo parlato nell’articolo La scuola fa notizia.

E fuori dall’Italia?

Fuori dai confini italiani la situazione appare molto vivace, soprattutto se osserviamo gli Stati Uniti e i paesi anglofoni. Più silenzioso – ma comunque ben vivo – il fenomeno dei giornalini in Francia, Germania, Spagna.

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il giornale studentesco è quasi un “must”, di elevata qualità, indipendente dal punto di vista editoriale dalle Università e dalle Unioni Studentesche, ma spesso vincolato a queste ultime finanziariamente. In questi casi si tratta di vere produzioni con un alto livello di professionalità, quasi del tutto assenti nelle Università italiane e differenti rispetto ai giornalini scolastici.

All’estero l’on line, più vicino alle esigenze e capacità delle nuove leve, sta cedendo il passo alla versione cartacea, con alcuni problemi. Innanzitutto l’impegno dei redattori, che non possono più permettersi aggiornamenti a cadenza giornaliera o settimanale tipica del cartaceo. La testata sul web va aggiornata sempre, con l’ovvio dispendio di energie da parte degli studenti, chiamati a vivere questa iniziativa quasi come un vero e proprio lavoro. In più anche i contenuti si modificano, secondo il fenomeno chiamato Daily Me, secondo il quale è il lettore a costruirsi il suo “giornale” puntando l’attenzione su ciò che gli interessa e su chi può fornirgli quelle informazioni, e spostando di conseguenza il focus di chi vuole essere seguito. Ecco che allora in un campus universitario prevarranno notizie sportive, locali e lo spazio dedicato a opinioni e commenti, con un minor apprezzamento per la cronaca e le cosiddette hard news.

Anche nelle scuole superiori il giornale studentesco ha un ruolo di primo piano. The Spectator, fondato nel 1915, è il bi-settimanale della Stuyvesant High School di New York, è indipendente e accessibile a tutti, così come il blog ospitato in rete. La High School di Mountlake Terrance, Washington, ha un ottimo giornale studentesco on line The Hawkeye: struttura professionale, video, cronaca, sport, salute, notizie dalla scuola e … la pubblicità, come nelle migliori testate.

Come supporto per favorire il giornale studentesco a tutti i livelli si trovano siti, libri e strumenti che garantiscono la riuscita di un buon prodotto. Importante la Journalism Education Association, dedicata agli insegnanti, che nasce proprio con l’obiettivo di promuovere il giornalismo scolastico, mettendo a disposizione risorse, conoscenze e opportunità.

Qualche link interassante sui giornalini scolastici esteri:

 

 

 

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