Pearson

Imparare sempre

foto1

magazine # /

Metti la scuola al centro del mondo

di Riccardo Oldani

17 febbraio 2013

Meglio funziona il sistema scolastico di un Paese, più elevati sono i suoi standard e i risultati in termini di prodotto interno lordo, capacità imprenditoriale, sicurezza sociale. Molti studi hanno dato conferma a questa affermazione soprattutto su scala locale. Del resto, che una buona scuola produca una società migliore è un dato di fatto così evidente da sembrare addirittura scontato.

Ma nel momento in cui si vogliano indagare più nel dettaglio le modalità con cui un buon sistema di insegnamento produce dei cambiamenti quantificabili, a livello per esempio di maggior benessere diffuso o di riduzione della criminalità, le cose si complicano. La realtà in cui la scuola si inserisce è così variabile e sfaccettata, composta da tanto numerosi e imponderabili aspetti, che risulta particolarmente difficile misurare la sua efficacia, sia nell’ambito di un solo Paese sia in un confronto internazionale.

Ad aprire la strada a una classificazione e valutazione oggettiva delle performance dei sistemi scolastici di 50 Paesi nel mondo è un grande progetto, denominato The Learning Curve (la curva dell’apprendimento), realizzato da Pearson in collaborazione con EIU (The Economist Intelligence Unit). Il risultato finale è una graduatoria dei sistemi scolastici di 50 Paesi, tra cui anche l’Italia, disponibile e consultabile liberamente online. Per produrlo, gli esperti di Pearson e di EIU hanno raccolto e analizzato a fondo un’enorme massa di dati, che riguardano sia la valutazione dei singoli sistemi scolastici sia economici e sociali. All’indagine statistica si sono aggiunte le interviste a 16 esperti in scienze dell’educazione di tutto il mondo. Tutte le statistiche e i dati studiati sono stati a loro volta trasformati in classifiche, liberamente consultabili sul sito del progetto, per dar vita, come spiega Michael Barber, Chief Education Advisor di Pearson, «a un database vivente e aperto, da aggiornare mano a mano che vengono prodotti nuovi dati, che speriamo possa incoraggiare nuovi studi e, in ultima istanza, diventare uno strumento per meglio indirizzare la politica educativa».

FINLANDIA E COREA AL TOP

Dall’analisi è emerso un quadro complesso, accessibile a chiunque voglia approfondirlo e perfezionarlo, che è il primo serio tentativo di stabilire un sistema di confronto e valutazione dei più importanti sistemi educativi. Secondo i dati raccolti e confrontati dalla Learning Curve sono i sistemi scolastici di Finlandia e Corea del Sud a risultare i più efficienti del mondo, seguiti da Hong Kong, Giappone e Singapore. L’Italia è situata a metà della graduatoria, al ventiquattresimo posto, davanti a Francia e Norvegia, e non molto distante da Germania e Stati Uniti, che la precedono rispettivamente di 9 e 7 posizioni.

Per definire questa classifica, gli esperti di Pearson e di EIU hanno realizzato un Indice Globale sulle Capacità Cognitive e il Raggiungimento del Livello d’Istruzione. Questo indice considera le capacità cognitive raggiunte dagli allievi, calcolate per mezzo di test internazionali come PISA (Programme for Internationals Students Assessment), TIMSS (Trends in International Mathematics and Science Studies) e PIRLS (Progress in International Reading Literacy Studies) e la confronta con il livello di alfabetizzazione di ogni singolo Paese, calcolato sul tasso di scolarità e di raggiungimento della laurea.

L’IMPORTANZA DEGLI INSEGNANTI

Secondo i responsabili del report sono due i segnali che emergono con maggior forza dall’indagine. Da un lato è evidente il fatto che, per il miglior funzionamento di un sistema scolastico, non bastano gli investimenti. I migliori risultati si raggiungono laddove l’istruzione è supportata dalla società civile, in termini di condivisione dei contenuti, dei comportamenti, di stimolo agli studenti e di creazione di aspettative e aspirazioni. D’altro canto emerge il ruolo centrale dell’insegnante.

L’impatto di un docente bravo e motivato sui propri allievi non si riscontra soltanto in un migliore risultato educativo, con studenti in grado di percorrere una strada più lunga e più proficua nella scuola, ma anche in una serie di elementi sociali positivi, come livelli più bassi di gravidanze tra i teenager o una maggiore propensione a risparmiare in vista del pensionamento. The Learning Curve ha lo scopo dichiarato di aiutare i legislatori a individuare i punti chiave che decretano il successo di un sistema scolastico. È un progetto in evoluzione, nel senso che si propone anche come un invito ad altri specialisti e realtà per approfondire il metodo, migliorarlo e giungere a un sistema sempre più preciso di valutazione dei sistemi educativi e dei loro effetti, a breve e lungo termine, su tutti gli ambiti che decretano il benessere di un Paese.

 

Approfondimenti

COMMENTI / 606

INVIA IL TUO COMMENTO

 

Prima di pubblicare un commento, assicurati che sia pertinente alla discussione in corso, non abbia contenuto offensivo, calunnioso, diffamante, razzista, sessista e non violi le leggi italiane. La redazione si riserva il diritto di cancellare commenti non consoni con controlli a campione.