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Imparare sempre

Foto: Matteo Soldi /Oavda.

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TOCCARE IL CIELO CON UN DITO

di Valentina Murelli

23 ottobre 2013

Nus, Valle d’Aosta

Il telescopio punta dritto su Saturno, il gigante gassoso che, con i suoi anelli, è una delle meraviglie del Sistema solare. All’Osservatorio astronomico della Regione autonoma Valle d’Aosta di Lignan, nel comune di Nus, è una delle tante serate dedicate alle scuole. In questo caso una scuola superiore, ma sulla terrazza didattica si alternano bimbi e ragazzi di ogni età, dai 3 ai 18 anni. E anche curiosi ormai fuori dalle aule scolastiche, che affollano le serate divulgative. In un incontro si imparano a riconoscere le costellazioni, si ascoltano esperti raccontare di pianeti,  evoluzione stellare o buchi neri e, grazie ai 7 telescopi disponibili, si possono guardare immagini spettacolari di solito confinate nei libri di testo. Anelli di Saturno compresi. Un’occasione unica perché, a differenza di quanto accade con altre discipline scientifiche, l’astronomia è davvero difficile da “toccare con mano”. All’Osservatorio ci si riesce, anche perché qui non si fanno solo didattica e divulgazione, ma pure ricerca, quella vera, con progetti che spaziano dallo  studio della corona solare a quello degli asteroidi, dalle indagini sulle emissioni luminose delle galassie attive a quelle sui pianeti extrasolari. E così si può scoprire dal vivo in che cosa consista davvero il lavoro solitario, notturno e spesso misterioso dell’astronomo.

 

 

 

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